Federica Pellegrini

Ai numeri ci tiene Federica. Precisa che lei di record mondiali ne ha stabiliti sei in carriera. Quello sui 200 metri ancora le appartiene. Quello sui 400, la sua gara tabù, le è stato appena tolto dall’inglese Joe Jackson: “Ma voglio riprendermelo”.  Magari anche grazie al nuovo sponsor tecnico, Mizuno, che le dedicherà anche una linea di costumi e attrezzature per il nuoto, la F.P. Tatoo. Il simbolo è quello dell’araba fenice, il primo dei suoi cinque tatuaggi, quello che simboleggia la rinascita dalle proprie ceneri. A forza di rinascere Federica è cresciuta. Merito dell’Oro alle Olimpiadi di Pechino sui 200 metri conquistato il giorno dopo aver perso la gara dei 400. Merito del nuovo record sui 200 fissato il giorno dopo essere stata bloccata da un attacco di panico alla partenza dei 400. E chissà se è merito anche dell’amore per Luca Marin se, con lucidità rara in una ventenne, dice: “Cosa farò a 35 anni? Difficile che nuoterò ancora. Mia madre mi ha avuta a 26 anni. Dopo Londra 2012, magari avrò cose più importanti da fare che nuotare.”

Cosa le dà tanta lucidità in questo momento della sua vita?
“Le scelte che ho fatto mi danno serenità. Sono una persona professionale, puntale e determinata. Mi sono circondata da persone che mi rispecchiano.”

Tanta determinazione da voler tenere in inglese la conferenza stampa ai Mondiali di nuoto in luglio a Roma. Per questo si fa seguire a Mary Thompson, Academic Coach di lingua inglese dell’European School of Economics. Come procede?
E’ una bella fatica. Facciamo lezione per due ore alla sera. Ma, dopo due allenamenti al giorno, trovare la concentrazione non è facile. So solo che l’inglese è importante e mi impegno su quello.

Betta Carbone, Diva e Donna

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