Category Archives: Stampa Italiana

diventare procuratore sportivo

”Papà fammi da manager”, ai corsi per procuratore sportivo è boom di genitori

Sono sempre di più i presunti baby campioni che chiedono al padre di studiare da agente in previsione di una futura carriera da calciatore professionista. I docenti del corso per procuratori sportivi alla European School of Economics: l’avvocato Iudica e l’agente sportivo Gallovich, hanno spiegato come sia aumentata repentinamente l’iscrizione dei nuovi procuratori, dopo l’abolizione nel 2015 dell’esame da Agente Fifa. Per vedere la video intervista di Edoardo Bianchi rilasciata da La Repubblica: http://video.repubblica.it/le-inchieste/papa-fammi-da-manager–ai-corsi-per-procuratore-e-boom-di-genitori/244804/244868

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immagini.quotidiano

European School of Economics, un’estate di grande musica

Un’estate all’insegna della musica. È quella presentata dalla European School of Economics di Firenze nella sua storica sede di Palazzo Rosselli del Turco di Borgo Santi Apostoli, rivolte a giovani musicisti di tutto il mondo ai quali sarà offerta l’opportunità di esercitarsi quotidianamente nei bellissimi spazi di Palazzo Rosselli del Turco con maestri di grande spessore.

La Nazione

dipartimento musica firenze

Successo della prima stagione dei lunedì musicali alla European School of Economics di Firenze

Intervista al direttore artistico Maestro Giuseppe Bruno

Come è nata l’idea dei lunedì musicali?

Lo spazio della Ese in Borgo Sant’Apostoli a Firenze è molto interessante per diversi motivi. Prima di tutto è un luogo molto antico, ha delle caratteristiche molto affascinanti e quindi l’idea di farlo vivere anche dal punto di vista musicale è stato molto stimolante. A questo va aggiunto che uno degli scopi dell’esistenza dei musicisti è quella di unire una prestigiosa dimora storica ad eventi musicali di pregio.

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cristofaro

Un cervello che ritorna a casa – Luca de Cristoforo a capo della nuova azienda di Carinaro

Luca de Cristofaro, 25 anni, prenderà la guida della nuova azienda del Gruppo dopo un percorso di studi all’estero durato sette anni: tre a Londra, dove ha affinato la conoscenza della lingua inglese e ha frequentato la European School of Economics; due a Parigi alla Paris School of Business fino a conseguire un master a Dubai. Torna a casa con una laurea in International Business and Management ottenuta col massimo dei voti e con lode finale. Nell’intervista che segue, chiede di eliminare il “Lei” in favore di un “Tu” anglosassone molto più rapido e chiaro.

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ESE FIRENZE dipartimento di musica

ESE Chamber Orchestra

Sette i concerti in programma, che si terranno all’interno del Duomo di Sant’Andrea e della Chiesa del Carmine (Carrara).
L’edizione 2015 del Festival Pianistico si caratterizza sotto il profilo delle scelte artistiche in due aspetti principali: l’apertura internazionale e l’attenzione ai giovani. L’inaugurazione è affidata, infatti, ad un affermato pianista polacco che eseguirà le Polacche di Chopin, mentre successivamente il programma prevede un direttore americano, un soprano russo e uno brasiliano. Sotto il profilo dei “giovani”, quest’anno sarà presente un’orchestra da camera che vuole tentare ancora una volta di aiutare i bravi strumentisti che vivono tra La Spezia e Lucca. Il Festival Pianistico proporrà poi musicisti affermati e volti già noti, per terminare con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, una grande realtà nel panorama italiano e una novità per Carrara.

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Global Student Forum

Sabato 19 settembre Poggio a Caiano accoglierà gli studenti del Global Student Forum, il forum mondiale degli studenti di ingegneria, in corso alla European School of Economics di Firenze da oggi fino a domenica 20 settembre. Organizzato dall’associazione internazionale SPEED (Student Platform for Engineering Education Development), con il patrocinio del Comune di Firenze e la collaborazione dell’Università degli studi di Firenze, il GSF è un evento parallelo al World Engineering Education Forum (WEEF), che si terrà a Firenze dal 20 al 24 settembre. Il WEEF è la più grande conferenza globale che richiama studenti, docenti, esponenti di aziende da tutto il mondo per discutere di questioni attinenti alla formazione in campo ingegneristico.

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European School of Economics Overland

Due ragazzi e un’avventura Overland

Due ragazzi e un viaggio di quattro mesi per due continenti: 30mila chilometri in auto da Firenze a Singapore, 60 anni dopo il primo Overland. E questa volta sarà possibile seguirlo anche su web e social.
Chiara Amadei, Florence Daily News

Due ragazzi, freschi di laurea alla Ese di Firenze (European School of Economics), a bordo di una Land Rover Defender 110 Hard Top, hanno pianificato di attraversare due continenti, 15 capitali e 30 nazioni per oltre 30mila chilometri. Un viaggio che affonda le sue radici nella storia.
Il Reporter

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East Media Cina Italia Business Borsa Cinese

WEALTH, PROSPERITY AND CAPITAL FORUM 2015

East Media, da sempre ponte di comunicazione e di business fra Italia e Cina, in collaborazione con i partner Financial Times Chinese, il portale economico finanziario più importante ed autorevole in Cina, e Fortune Fountain Capital Holding, tra le principali holding finanziarie cinesi, organizzano il prestigioso Wealth, Prosperity and Capital Forum 2015, il prossimo 14 settembre a Milano, patrocinato da Regione Lombardia, Camera di Commercio Italo-Cinese e Istituto Commercio Estero.

In mattinata la delegazione cinese sarà accolta in Regione Lombardia per incontrare i più alti rappresentanti del governo regionale e la delegazione sarà accolta ufficialmente dall’Assessore all’Economia, Crescita e Semplificazione Massimo Garavaglia. Il pomeriggio sarà dedicato invece allo sviluppo del business. L’esclusivo Summit è, infatti, focalizzato sulle nuove potenzialità di sviluppo e cooperazione fra i due paesi e mira ad individuare nuove aree di investimento per i capitali cinesi in Italia e le linee guida per le partnerships con aziende italiane. Un selezionato parterre parteciperà a panel discussion e relazioni individuali, incentrati sui trends e soprattutto sulle azioni da intraprendere per sviluppare proficue relazioni e business tra Italia e Cina.

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studenti ese on the road

Overland 60 anni dopo: la sfida dei due laureati

Dentro la valigia ci sono qualche vestito, un paio di libri e un gran voglia di avventura. Il loro non è solo un viaggio post laurea, è un rito di passaggio, «dalla vita dello studente al mondo del lavoro».

Michele Sabatini e Cesare Poccianti, due amici 23enni di Fiesole e Scandicci freschi di laurea alla ESE di Firenze (European School of Economics), hanno deciso di partire: macineranno 30mila chilometri in auto da Firenze a Singapore.

60 anni dopo il primo Overland.Dentro la valigia ci sono qualche vestito, un paio di libri e un gran voglia di avventura. Il loro non è solo un viaggio post laurea, è un rito di passaggio, «dalla vita dello studente al mondo del lavoro». Michele Sabatini e Cesare Poccianti, due amici 23enni di Fiesole e Scandicci freschi di laurea alla ESE di Firenze (European School of Economics), hanno deciso di partire: macineranno 30mila chilometri in auto da Firenze a Singapore, 60 anni dopo il primo Overland.

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In Memoria di John Nash (1928-2015)

La European School of Economics, nel 1997, ebbe l’onore di ospitare alcune Lecture del professor John Nash, Premio Nobel per l’economia nel 1994. In quell’anno Nash teneva un ciclo di conferenze dal titolo Ideal Money and Asymptotically Ideal Money nelle più prestigiose scuole del mondo, ed ESE contribuì ad offrire risonanza ad una voce che ebbe l’indubbio merito di rivoluzionare il mondo dell’economia mondiale.
john nash morto
Una vita tra genialità e follia, come raccontato nella sua più celebre biografia, “A Beautiful Mind” di Sylvia Nasar, poi divenuta anche un film Premio Oscar sotto la direzione di Ron Howard, che non ha impedito a questa “mente bellissima” di dare corpo ad alcuni delle più affascinanti implicazioni della celebre “Teoria dei Giochi”.

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European School of Economics – Opinione di Arianna Pischiutta

ese milano opinioni

Mi sono recentemente laureata presso European School of Economics (Bachelor of Science in International Business). La mia opinione è subito stata positiva: credo che questa scuola sia stata la scelta migliore per me perché ho sempre creduto nelle realtà internazionali. Ho scelto di studiare a Milano perché ho sempre sognato di lavorare nel settore della moda, del fashion e del lusso. E’ stata proprio ESE Milano a mettermi nella condizione di lavorare per il brand che amo di più e che mi ha sempre affascinato: Chanel.

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Studenti European School of Economics: Riccardo Ray

lavoro european school of economics

Ho lavorato in Inventa CPM come Account Manager, dove ho avuto la possibilità di collaborare con brand di altissimo livello come Diners Club International, UBI Banca e Compass Bank.

Le mie responsabilità comprendono mansioni da amministratore prendendo parte a vari progetti interessanti, come seguire per tutto il processo l’apertura di un temporary shop “vintage” nel centro di Milano per promuovere il lancio di una nuova carta di credito per The Diners Club.

Questa esperienza è stata merito dello stage offerto dall’European School of Economics, che mi ha permesso di farmi conoscere ed immergermi in importanti settori del business. Sono stato inserito in posti di lavoro con colleghi professionali e stimolanti, ed in continua evoluzione. Non vedo l’ora di inserire il nome di queste aziende multinazionali nel mio curriculum vitae!

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Luxury in the World

A Milano per Luxury in the World:  nasce nella città del business, grazie all’incontro tra l’imprenditore Angelo Caroli, Carlo Piazzoli e Nadia Murabet, un nuovo grande appuntamento dedicato al settore dell’eccellenza. I tre ideatori, vera anima del progetto, hanno un grande valore aggiunto fatto di professionalità ed esperienza maturata nei settori complementari della raffinatezza italiana.

Palazzo dei Giureconsulti
Promuovere il Made in Italy all’estero, aiutare gli imprenditori italiani a concretizzare affari: questo è l’obiettivo primario di Luxury in the World che ha studiato e messo in atto una strategia composita; una sinergia d’azione composta dal Salone dell’eccellenze italiane, evento espositivo internazionale, dall’Alleanza, società di servizi e consulenze, dal Magazine, vetrina per gli imprenditori e dall’Academy, percorso di formazione, svolto in collaborazione con la prestigiosa European School of Economics, necessario per avere una visione internazionale del business.

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International Business School: perché scegliere ESE?

• Ambiente multiculturale e corpo docente internazionale
• Solida preparazione accademica
• Stage di lavoro manageriale nelle imprese del mondo
• Attenzione individuale, classi piccole e frequenza obbligatoria
• Corsi in lingua inglese
• Libertà di movimento tra le varie sedi: Londra, Roma, Milano, Firenze,  Madrid
• Programmi flessibili con struttura modulare
• Specializzazioni nei settori avanzati dell’economia

Questa è la valutazione finale offerta dal blog Mister Master.

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Sara Roversi vince il Premio Marisa Bellisario 2012

Nella cornice del romano Teatro delle Vittorie, è stato assegnato alla giovane imprenditrice Sara Roversi il Premio della Fondazione Marisa Bellisario. A lei una delle “targhe speciali assegnate a 17 giovani donne che hanno portato al successo con determinazione e coraggio un’idea imprenditoriale innovativa o nel Made in Italy, rischiando e investendo sulle proprie idee, a manager e professioniste che hanno raggiunto traguardi ambiziosi, sfidando ostacoli e pregiudizi e affermandosi in “roccaforti maschili” e a giovani talenti in “controesodo” che dopo un’esperienza di lavoro all’estero hanno scelto di costruire in Italia il loro futuro”.

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Come Di Matteo si è conquistato la Champion

La verità è che Di Matteo s’è scoperto da solo. Senza sapere se avesse davvero la stoffa, come capita a tutti. Ci credi, ma non sai se è la tua fiducia in te stesso a darti la sensazione di essere bravo, o è davvero che sei bravo. Accade nel pallone e altrove. L’unica risposta è la vita: lo vedi, in fondo. Se ce la fai, sai con onestà perché è successo. Fortuna, capacità, spinte, appoggi. Una cosa sola o tutte insieme. Oppure due sì e due no. Ora Roberto sa che gli anni passati a chiedersi se la panchina fosse un posto adatto a lui, hanno avuto una risposta. Perché la guida del Milton Keynes e del West Bromwich Albion non erano sufficienti. Non per chi da calciatore ha giocato nel Chelsea e nella Nazionale italiana. Quelle squadre danno certezze agli altri, a quelli senza pedigree di campo: si formano lì, nelle squadre più piccole e costruiscono il loro domani. A uno come Roberto serviva uno stadio vero, meglio se il suo. Stamford Bridge aveva persino un box col suo nome fino a poche settimane fa: era accanto a quelli dedicati a Gianluca Vialli e Gianfranco Zola. Ci andarono praticamente tutti insieme a Londra, tra la fine degli anni Novanta e il Duemila. Prima ondata di italiani in Inghilterra, quando la Premier League aveva deciso di aprire a noi. A Londra arrivarono tre con storie completamente diverse: uno a fine carriera (Vialli), uno scaricato dalla tendenza anti-bassotti (Zola), uno nel pieno dell’attività e senza particolari avversari tra gli allenatori italiani (Di Matteo). Il Chelsea non era ancora russo, lo stadio non era ancora finito: si ricorda un match con il Newcastle giocato con una curva abbattuta e con la tribuna meno nobile ancora senza seggiolini numerati in ogni settore. L’altro mondo era l’inizio del nuovo mondo. Di Matteo se l’è fatto tutto: da calciatore facendo vincere una Fa Cup a Wembley con un gol dopo 43 secondi, da ex calciatore uscito a 32 anni dal campo e tentato dall’avventura imprenditoriale, da allenatore convinto a rientrare nel mondo del calcio molto in fretta. Ha smesso dieci anni fa: era il 2002, si ruppe la gamba in tre punti. Trentadue anni, mica vecchio. Qualche tempo dopo l’ha ricordato così, alla Gazzetta dello Sport: “Ero un atleta e all’improvviso rischiavo di restare menomato per tutta l’esistenza. Ora mi resta solo un brutto ricordo che mi ha insegnato ad affrontare la vita ad un certo modo”. Si parlò di un percorso post operatorio molto complicato, dopo dieci interventi e troppe mani entrate nella sua carne per riparare le ossa danneggiate. Si parlò di menomazioni fisiche che non gli avrebbero consentito più di camminare senza zoppicare. Si parlò addirittura dell’ipotesi amputazione. Accadde anche con Pierluigi Casiraghi (anche lui ai tempi del Chelsea). Si parlò di troppe cose e ovviamente mai di calcio. Di Matteo abbandonò tutto: rimase in Inghilterra senza tornare in Italia. Trentadue anni, di nuovo. I soldi tanti. Anche qui: ma poi?

“Mi sono iscritto a una Scuola privata, la European School of Economics, mi sono laureato in Corporate finance e ho preso anche il patentino da allenatore”.

Con la prima ha deciso di fare un po’ di business: ha aperto due ristoranti a Londra (Friends a Chelsea e il Baraonda vicino Piccadilly) e ha fatto qualche investimento in Thailandia, che per molti è il nuovo paradiso dell’impresa. Col secondo, invece, ha aspettato. Non tanto, perché è arrivato il Milton Keynes e l’ha preso. Robetta: campagna industriale, nessuna identità calcistica, tanto da essere nota molto di più come la sede della scuderia di Formula Uno Red Bull. Terza divisione, praticamente la serie C2. Se glielo chiedi ora, Di Matteo ne parla con entusiasmo: “Facevo tutto io, anche le trattative di mercato. So leggere il bilancio di una società e alla fine ho fatto risparmiare ai Dons più di un milione di sterline”. Come a dire: la prima (la laurea), più il secondo (il patentino), hanno costruito Roberto allenatore vero. Così vero che l’anno dopo è finito al West Bromwich Albion, in Championship.

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European School of Economics – Opinione di Carlotta Carucci

european school of economics opinioni
 

“Ho scelto di frequentare il Master in Marketing presso l’European School of Economics perché, dopo essermi concentrata sulle scienze umanistiche, ho sentito il bisogno di completare gli studi con un titolo che mi permettesse di incrementare le competenze manageriali. ESE Firenze mi ha dato la possibilità di entrare nel mondo del lavoro più moderno e dinamico.

Presso ESE Firenze ho trovato un ambiente internazionale, accogliente e luminoso. Secondo la mia opinione i professori dell’European School of Economics sono estremamente qualificati, e molto disponibili ad aiutare e incoraggiare gli studenti.

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EUROPEAN SCHOOL OF ECONOMICS – OPINIONE DI FEDERICA COPPOLA

ese london review

Secondo il mio parere, l’European School of Economics è sorprendente sotto ogni punto di vista: sia dal lato accademico, sia per quanto riguarda il tirocinio, dove ho avuto la fortuna di lavorare in una società di cosmetici di fama mondiale.

La mia opinione riguardo allo staff ESE è molto positiva: non solo mi hanno formato dal punto di vista professionale, ma mi hanno anche dato preziosi consigli su come superare brillantemente colloqui di lavoro e fissare le mie posizioni lavorative: bisogna leggere di tutto sulla società, sulla loro filosofia e sulla loro linea di prodotti, comprendere il loro business e capire cosa si aspettano da un aspirante membro dello staff.

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Wedding Planner – Donna Moderna

Tenuto dalla prestigiosa ESE, European School of Economics, presso la nuova sede di Milano, il corso è curato da Donatella Lorato, Executive Coordinator del progetto e docente, con l’aiuto di Chiara Besana, Project Coordinator. Il corso, a numero chiuso, può essere davvero un’opportunità! I migliori potranno inoltre partecipare ad uno stage nelle agenzie di wedding planning già presenti in Italia, alla conclusione della parte formativa. Per accedere all’iscrizione al corso gli aspiranti partecipanti dovranno prendere parte al concorso Un progetto per un sogno, un modo creativo e originale per testare i futuri wedding planner.

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A scuola d’estate per una marcia in più

Provate a googlare “summer school”. E’ difficile orientarsi tra le migliaia di proposte. Da giugno a settembre, sono sempre più le scuole e università che offrono corsi di una o due settimane. E non solo per neolaureati. Anzi, le esperienze estive sono un’occasione di aggiornamento e approfondimento per chi già lavora.

Ma come ci si orienta nella scelta?
“I corsi estivi sono brevi e di solito molto mirati, approfondiscono cioè una tematica particolare” dice Mauro Meda, segretario di Asfor (Associazione Italiana di Formazione Manageriale). “Prima di tutto, allora, fatevi la domanda: cosa voglio ottenere?” Se cercate un percorso a 360°, lasciate perdere le summer school. Poi, un buon criterio di scelta è la qualità dell’istituzione: anche in un corso breve sono da preferire le scuole più prestigiose, che danno maggior valore al vostro percorso.” In estate, le migliori occasioni formative, secondo gli esperti, hanno una dimensione internazionale con docenti e studenti da tutto il mondo, o comunque in contatto con centri di ricerca stranieri. “Guardate bene i programmi” continua Meda. “Scegliete quelli con un’impostazione pratica, con un taglio esperenziale, possibilmente con la testimonianza diretta di uomini d’azienda.”

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