dipartimento musica firenze

Successo della prima stagione dei lunedì musicali alla European School of Economics di Firenze

Intervista al direttore artistico Maestro Giuseppe Bruno

Come è nata l’idea dei lunedì musicali?

Lo spazio della Ese in Borgo Sant’Apostoli a Firenze è molto interessante per diversi motivi. Prima di tutto è un luogo molto antico, ha delle caratteristiche molto affascinanti e quindi l’idea di farlo vivere anche dal punto di vista musicale è stato molto stimolante. A questo va aggiunto che uno degli scopi dell’esistenza dei musicisti è quella di unire una prestigiosa dimora storica ad eventi musicali di pregio.

Qual’è il filo conduttore di questa prima edizione?

Nella creazione dei Lunedì musicali, non abbiamo seguito un filo conduttore, ma un principio di massima varietà. Sei appuntamenti musicali molto diversi tra loro. Da un repertorio più classico ad uno più contemporaneo, sassofoni piuttosto che cantanti. In questa prima edizione ci siamo volutamente staccati da un discorso di tematica con l’unico obiettivo di fare un programma di sei appuntamenti musicali puntando su giovani musicisti. La nostra volontà fin dall’inizio era anche di dare la possibilità anche ai giovani di suonare oltre a far conoscere lo spazio.

Ha già qualche idea per il prossimo anno?

Abbiamo l’idea di fare dopo le Masterclasses estive, che comprenderanno anche una parte di concerti da parte dei corsisti, un evento un concerto ad agosto che vedrà due docenti della Kunstakademie Düsseldorf suonare a Firenze. Da settembre vorremmo riproporre un altro pacchetto di concerti per chiudere il 2016. Le idee sono tante e come quasi sempre succede quando apre un nuovo spazio di musica, arrivano molte persone che vogliono suonare e quindi dobbiamo vagliare molte proposte, progetti ed idee. Prima di tutto, quello che dobbiamo fare è una verifica sul giorno e l’orario. L’idea di farla il lunedì alle 18 è un po’ mia perché pensavo di intercettare il pubblico fiorentino, sia giovani che anziani. Un giorno che fosse comodo a quell’ora senza aver la preoccupazione di muoversi e uscire di nuovo dopo cena. In realtà funziona si e no e per la prossima edizione ne dovrò parlare con la Ese ed il suo management.

E’ possibile fare un bilancio di questa prima edizione?

Il bilancio artistico è buono, abbiamo avuto tutti spettacoli di buon livello e con alcuni appuntamenti davvero particolari. Ad esempio il concerto di Chiara Saccone al pianoforte con le musiche di Cage e Stockhausen. Una musica suonata pochissimo in giro ed eseguita molto bene. Bisogna, secondo me, fare in modo che ci conoscano di più. Positivo anche il bilancio come presenza del pubblico. Infine per concludere l’idea di cooptare la Ese sul terreno musicale che non è il suo ambito operativo è stata mia. Un’idea basata su due fatti, il primo è che ha degli spazi molti belli e l’altro l’internazionalità dell’istituzione. Vedo in questo connubio delle chance molto alte sia per quanto riguarda l’aspetto concertistico che quello formativo.