Luxury in the World

A Milano per Luxury in the World:  nasce nella città del business, grazie all’incontro tra l’imprenditore Angelo Caroli, Carlo Piazzoli e Nadia Murabet, un nuovo grande appuntamento dedicato al settore dell’eccellenza. I tre ideatori, vera anima del progetto, hanno un grande valore aggiunto fatto di professionalità ed esperienza maturata nei settori complementari della raffinatezza italiana.

Palazzo dei Giureconsulti
Promuovere il Made in Italy all’estero, aiutare gli imprenditori italiani a concretizzare affari: questo è l’obiettivo primario di Luxury in the World che ha studiato e messo in atto una strategia composita; una sinergia d’azione composta dal Salone dell’eccellenze italiane, evento espositivo internazionale, dall’Alleanza, società di servizi e consulenze, dal Magazine, vetrina per gli imprenditori e dall’Academy, percorso di formazione, svolto in collaborazione con la prestigiosa European School of Economics, necessario per avere una visione internazionale del business.

read more

Pasaporte al Conocimiento

Si el conocimiento español tuviera su propia balanza comercial, las exportaciones de formación superarían ampliamente a las importaciones en estos momentos. Tanto los alumnos como las escuelas de negocios ponen el foco en la internacionalización como vía de escape al estancamiento que vive España. En este contexto, muchas instituciones desarrollan el concepto multicampus, una idea que permite a los estudiantes pasear su mochila de conocimiento por diferentes países gracias a los acuerdos entre escuelas o a través de la apertura de nuevos centros.

read more

Carreras novedosas: diferenciarse o morir

El sector de la comunicación corporativa y el protocolo ha experimentado una gran evolución en 10s últimos años, adquiriendo una importancia cada vez mayor en las organizaciones. La Universidad Europea lanza un grado en protocolo y organización de eventos que pretende formar profesionales cualificados para diseñar, supervisar y dirigir este tipo de acciones de comunicación”.

El cambio de modelo ha provocado que de 140 títulos oficiales hayamos pasado a 1.980 enseñanzas de grado activas (y 2464 aprobadas por el Consejo de Universidades). Y ha permitido que aparezcan estudios que suenan a nuevo.

read more

Puerta al empleo

España es el país europeo que recibe el mayor número de estudiantes Erasmus y el elegido por muchos jóvenes procedentes de Latinoamérica que valoran la cercanía cultural o buscan obtener un titulo Bolonia que les permita acceder profesionalmente a la Unión Europea, pero también empieza a ser un destino muy demandado por estudiantes asiáticos, sobre todo chinos, interesados en el idioma y en la conexión con el sur del continente americano. Más de 950.000 jóvenes extranjeros se matricularon en España durante el curso pasado, tanto en centros públicos como privados, según el portal Study in Spain, una iniciativa impulsada por Turespaña y el Icex en la que también participan el Ministerio de Educación y el Instituto Cervantes cuya finalidad es potenciar el turismo de estudios y proporciona: información útil para los estudiantes extranjeros.

read more

International Business School: perché scegliere ESE?

• Ambiente multiculturale e corpo docente internazionale
• Solida preparazione accademica
• Stage di lavoro manageriale nelle imprese del mondo
• Attenzione individuale, classi piccole e frequenza obbligatoria
• Corsi in lingua inglese
• Libertà di movimento tra le varie sedi: Londra, Roma, Milano, Firenze,  Madrid
• Programmi flessibili con struttura modulare
• Specializzazioni nei settori avanzati dell’economia

Questa è la valutazione finale offerta dal blog Mister Master.

read more

Sara Roversi vince il Premio Marisa Bellisario 2012

Nella cornice del romano Teatro delle Vittorie, è stato assegnato alla giovane imprenditrice Sara Roversi il Premio della Fondazione Marisa Bellisario. A lei una delle “targhe speciali assegnate a 17 giovani donne che hanno portato al successo con determinazione e coraggio un’idea imprenditoriale innovativa o nel Made in Italy, rischiando e investendo sulle proprie idee, a manager e professioniste che hanno raggiunto traguardi ambiziosi, sfidando ostacoli e pregiudizi e affermandosi in “roccaforti maschili” e a giovani talenti in “controesodo” che dopo un’esperienza di lavoro all’estero hanno scelto di costruire in Italia il loro futuro”.

read more

Come Di Matteo si è conquistato la Champion

La verità è che Di Matteo s’è scoperto da solo. Senza sapere se avesse davvero la stoffa, come capita a tutti. Ci credi, ma non sai se è la tua fiducia in te stesso a darti la sensazione di essere bravo, o è davvero che sei bravo. Accade nel pallone e altrove. L’unica risposta è la vita: lo vedi, in fondo. Se ce la fai, sai con onestà perché è successo. Fortuna, capacità, spinte, appoggi. Una cosa sola o tutte insieme. Oppure due sì e due no. Ora Roberto sa che gli anni passati a chiedersi se la panchina fosse un posto adatto a lui, hanno avuto una risposta. Perché la guida del Milton Keynes e del West Bromwich Albion non erano sufficienti. Non per chi da calciatore ha giocato nel Chelsea e nella Nazionale italiana. Quelle squadre danno certezze agli altri, a quelli senza pedigree di campo: si formano lì, nelle squadre più piccole e costruiscono il loro domani. A uno come Roberto serviva uno stadio vero, meglio se il suo. Stamford Bridge aveva persino un box col suo nome fino a poche settimane fa: era accanto a quelli dedicati a Gianluca Vialli e Gianfranco Zola. Ci andarono praticamente tutti insieme a Londra, tra la fine degli anni Novanta e il Duemila. Prima ondata di italiani in Inghilterra, quando la Premier League aveva deciso di aprire a noi. A Londra arrivarono tre con storie completamente diverse: uno a fine carriera (Vialli), uno scaricato dalla tendenza anti-bassotti (Zola), uno nel pieno dell’attività e senza particolari avversari tra gli allenatori italiani (Di Matteo). Il Chelsea non era ancora russo, lo stadio non era ancora finito: si ricorda un match con il Newcastle giocato con una curva abbattuta e con la tribuna meno nobile ancora senza seggiolini numerati in ogni settore. L’altro mondo era l’inizio del nuovo mondo. Di Matteo se l’è fatto tutto: da calciatore facendo vincere una Fa Cup a Wembley con un gol dopo 43 secondi, da ex calciatore uscito a 32 anni dal campo e tentato dall’avventura imprenditoriale, da allenatore convinto a rientrare nel mondo del calcio molto in fretta. Ha smesso dieci anni fa: era il 2002, si ruppe la gamba in tre punti. Trentadue anni, mica vecchio. Qualche tempo dopo l’ha ricordato così, alla Gazzetta dello Sport: “Ero un atleta e all’improvviso rischiavo di restare menomato per tutta l’esistenza. Ora mi resta solo un brutto ricordo che mi ha insegnato ad affrontare la vita ad un certo modo”. Si parlò di un percorso post operatorio molto complicato, dopo dieci interventi e troppe mani entrate nella sua carne per riparare le ossa danneggiate. Si parlò di menomazioni fisiche che non gli avrebbero consentito più di camminare senza zoppicare. Si parlò addirittura dell’ipotesi amputazione. Accadde anche con Pierluigi Casiraghi (anche lui ai tempi del Chelsea). Si parlò di troppe cose e ovviamente mai di calcio. Di Matteo abbandonò tutto: rimase in Inghilterra senza tornare in Italia. Trentadue anni, di nuovo. I soldi tanti. Anche qui: ma poi?

“Mi sono iscritto a una Scuola privata, la European School of Economics, mi sono laureato in Corporate finance e ho preso anche il patentino da allenatore”.

Con la prima ha deciso di fare un po’ di business: ha aperto due ristoranti a Londra (Friends a Chelsea e il Baraonda vicino Piccadilly) e ha fatto qualche investimento in Thailandia, che per molti è il nuovo paradiso dell’impresa. Col secondo, invece, ha aspettato. Non tanto, perché è arrivato il Milton Keynes e l’ha preso. Robetta: campagna industriale, nessuna identità calcistica, tanto da essere nota molto di più come la sede della scuderia di Formula Uno Red Bull. Terza divisione, praticamente la serie C2. Se glielo chiedi ora, Di Matteo ne parla con entusiasmo: “Facevo tutto io, anche le trattative di mercato. So leggere il bilancio di una società e alla fine ho fatto risparmiare ai Dons più di un milione di sterline”. Come a dire: la prima (la laurea), più il secondo (il patentino), hanno costruito Roberto allenatore vero. Così vero che l’anno dopo è finito al West Bromwich Albion, in Championship.

read more

European School of Economics – Opinione di Carlotta Carucci

european school of economics opinioni
 

“Ho scelto di frequentare il Master in Marketing presso l’European School of Economics perché, dopo essermi concentrata sulle scienze umanistiche, ho sentito il bisogno di completare gli studi con un titolo che mi permettesse di incrementare le competenze manageriali. ESE Firenze mi ha dato la possibilità di entrare nel mondo del lavoro più moderno e dinamico.

Presso ESE Firenze ho trovato un ambiente internazionale, accogliente e luminoso. Secondo la mia opinione i professori dell’European School of Economics sono estremamente qualificati, e molto disponibili ad aiutare e incoraggiare gli studenti.

read more

EUROPEAN SCHOOL OF ECONOMICS – OPINIONE DI FEDERICA COPPOLA

ese london review

Secondo il mio parere, l’European School of Economics è sorprendente sotto ogni punto di vista: sia dal lato accademico, sia per quanto riguarda il tirocinio, dove ho avuto la fortuna di lavorare in una società di cosmetici di fama mondiale.

La mia opinione riguardo allo staff ESE è molto positiva: non solo mi hanno formato dal punto di vista professionale, ma mi hanno anche dato preziosi consigli su come superare brillantemente colloqui di lavoro e fissare le mie posizioni lavorative: bisogna leggere di tutto sulla società, sulla loro filosofia e sulla loro linea di prodotti, comprendere il loro business e capire cosa si aspettano da un aspirante membro dello staff.

read more

Wedding Planner – Donna Moderna

Tenuto dalla prestigiosa ESE, European School of Economics, presso la nuova sede di Milano, il corso è curato da Donatella Lorato, Executive Coordinator del progetto e docente, con l’aiuto di Chiara Besana, Project Coordinator. Il corso, a numero chiuso, può essere davvero un’opportunità! I migliori potranno inoltre partecipare ad uno stage nelle agenzie di wedding planning già presenti in Italia, alla conclusione della parte formativa. Per accedere all’iscrizione al corso gli aspiranti partecipanti dovranno prendere parte al concorso Un progetto per un sogno, un modo creativo e originale per testare i futuri wedding planner.

read more

A scuola d’estate per una marcia in più

Provate a googlare “summer school”. E’ difficile orientarsi tra le migliaia di proposte. Da giugno a settembre, sono sempre più le scuole e università che offrono corsi di una o due settimane. E non solo per neolaureati. Anzi, le esperienze estive sono un’occasione di aggiornamento e approfondimento per chi già lavora.

Ma come ci si orienta nella scelta?
“I corsi estivi sono brevi e di solito molto mirati, approfondiscono cioè una tematica particolare” dice Mauro Meda, segretario di Asfor (Associazione Italiana di Formazione Manageriale). “Prima di tutto, allora, fatevi la domanda: cosa voglio ottenere?” Se cercate un percorso a 360°, lasciate perdere le summer school. Poi, un buon criterio di scelta è la qualità dell’istituzione: anche in un corso breve sono da preferire le scuole più prestigiose, che danno maggior valore al vostro percorso.” In estate, le migliori occasioni formative, secondo gli esperti, hanno una dimensione internazionale con docenti e studenti da tutto il mondo, o comunque in contatto con centri di ricerca stranieri. “Guardate bene i programmi” continua Meda. “Scegliete quelli con un’impostazione pratica, con un taglio esperenziale, possibilmente con la testimonianza diretta di uomini d’azienda.”

read more

Come estinguere una fideiussione

Cause di estinzione della fideiussione. Generalità.

Il collegamento dell’obbligazione fideiussoria a quella garantita comporta che l’obbligazione principale trascina nella sua sorte la garanzia. Il venir meno dell’obbligazione garantita rappresenta un modo di estinzione dell’obbligazione fideiussoria, un modo di estinzione che non sorge dal rapporto o nel rapporto tra creditore e fideiussore, ma fuori di esso e che è conseguenza di un fatto giuridico diretto ad altri effetti, che solo indirettamente porta con sé l’estinzione della fideiussione.La fideiussione si estingue anche per cause che la riguardano direttamente: sono le stesse cause per cui si estingue ogni altra obbligazione, che, in quanto comuni alla generalità dei vincoli obbligatori, assumono la veste di cause estintive generali, ma sono anche cause ad essa speciali, perché dettate con specifico riguardo all’obbligazione fideiussoria. Difatti il codice contempla tre distinte e particolari ipotesi di estinzione dell’obbligazione fideiussoria: a) quando, per fatto del creditore, non può avere effetto la surrogazione del fideiussore “nei diritti, nel pegno, nelle ipoteche e nei privilegi del creditore” (art. 1955); b) quando, trattandosi di fideiussione per obbligazione futura, il creditore “senza speciale autorizzazione del fideiussore” ha fatto credito al debitore principale pur conoscendo, o dovendo ragionevolmente conoscere, che le condizioni personali di questi erano divenute tali da rendere notevolmente più difficile il soddisfacimento del credito (art. 1956); c) quando il creditore non abbia proposto le sue istanze contro il debitore entro sei mesi dalla scadenza dell’obbligazione e non le abbia diligentemente continuate. Il termine si riduce a due mesi, quando il fideiussore ha espressamente limitato la propria obbligazione allo stesso termine dell’obbligazione principale (art. 1957). Una causa di estinzione di ordine speciale è costituita anche dall’inosservanza dell’onere di escussione del debitore nel caso di beneficio di escussione (art 1944, comma 2). Si riferisce inoltre alla fideiussione ma riguarda più in generale tutte le garanzie e i privilegi la causa estintiva prevista dall’art. 1251, che deriva dal fatto del creditore, il quale abbia pagato il debitore senza invocare la compensazione di un suo credito verso il debitore.

read more

Validazione titoli accademici European School of Economics

Si dichiara che la “European School of Economics”, è un’istituzione accademica riconosciuta nell’ordinamento britannico.

I corsi di studio sono convalidati dalla “University of Buckingham” che rilascia il titolo accademico finale.

La “University of Buckingham” è ufficialmente riconosciuta dall’ordinamento britannico con il potere di rilasciare titoli accademici.

In particolare sono riconosciuti dal 2005 i programmi di studio “Undergraduate degree” in “International Business”, “International Finance” e “International Marketing”.

read more

La carriera di Benedetta a New York tra moda e PR

A soli 27 anni nella capitale mondiale della comunicazione, per guidare l’ufficio stampa di un’agenzia globale di pubbliche relazioni del fashion.

“In realtà è da 5 anni che lavoro a New York – racconta Benedetta Amadi – ma è da meno di un mese che sono a capo, nella sede nella Grande Mela, dell’ufficio stampa di Karla Otto, l’agenzia di Pr di moda”. Amadi può già vantare una buona esperienza: prima di Karla Otto ha lavorato in altre tre società, quasi sempre all’estero. “Ho cominciato nel 2003 con uno stage di sei mesi nell’ufficio stampa di Burberry a Londra, che alla fine si è tradotto in un’assunzione nella sede di Milano. Contemporaneamente, però, ho continuato e concluso gli studi in scienze delle comunicazioni», Studi che, dopo il liceo classico, sono proseguiti alla European School of Economics e hanno compreso anche sei mesi all’Esmod, la scuola di moda di Parigi, oltre che lo stage a Londra.

read more

La carriera di Giovanni tra Grande mela e Ville Lumiére

La mossa vincente è stata la prima: utilizzare uno dei nuovi mezzi per trovare lavoro via web, un sito di recruiting on line. “Cercavo aziende a caccia di giovani laureati da formare e far crescere, così ho incrociato su Internet un motore di ricerca di personale, dove un’azienda offriva un programma di graduate developer”. Il nome dell’azienda era un acronimo a lui sconosciuto, Cnh, e il fatto insolito era che Giovanni Marenco, oggi 27enne, nel 2005 si trovava a New York per concludere gli studi e stava per mandare il curriculum, sperando in un’assunzione, a un’azienda con sede a Torino.

read more

“Videomaking” tra le novità di questa estate

“I nostri corsi estivi rappresentano un’opportunità internazionale. Sia per i ragazzi italiani che vogliono recarsi all’estero che per gli stranieri che vogliono trascorrere un periodo nel nostro Paese. Anche quest’anno abbiamo preparato una ricca proposta per quanti vogliano utilizzare l’estate per arricchire il proprio profilo formativo”. Lo afferma Gabriele Lupo, responsabile marketing della ESE, European School of Economics. l corsi sono offerti a vari livelli dedicati a diplomati, laureandi e laureati, ma sono aperti anche a quanti, già impegnati nella propria attività professionale, abbiano il desiderio di investire parte delle vacanze per acquisire competenze in nuovi settori. Gli studenti hanno l’opportunità di frequentare i corsi in Italia presso le sedi di Milano, Roma e Firenze.

read more

Federica Pellegrini

Ai numeri ci tiene Federica. Precisa che lei di record mondiali ne ha stabiliti sei in carriera. Quello sui 200 metri ancora le appartiene. Quello sui 400, la sua gara tabù, le è stato appena tolto dall’inglese Joe Jackson: “Ma voglio riprendermelo”.  Magari anche grazie al nuovo sponsor tecnico, Mizuno, che le dedicherà anche una linea di costumi e attrezzature per il nuoto, la F.P. Tatoo. Il simbolo è quello dell’araba fenice, il primo dei suoi cinque tatuaggi, quello che simboleggia la rinascita dalle proprie ceneri. A forza di rinascere Federica è cresciuta. Merito dell’Oro alle Olimpiadi di Pechino sui 200 metri conquistato il giorno dopo aver perso la gara dei 400. Merito del nuovo record sui 200 fissato il giorno dopo essere stata bloccata da un attacco di panico alla partenza dei 400. E chissà se è merito anche dell’amore per Luca Marin se, con lucidità rara in una ventenne, dice: “Cosa farò a 35 anni? Difficile che nuoterò ancora. Mia madre mi ha avuta a 26 anni. Dopo Londra 2012, magari avrò cose più importanti da fare che nuotare.”

read more

Organizzare lo sport

Conoscere l’organizzazione sportiva in Italia: il Coni, le federazioni, le società. Preparare figure manageriali e professionali del settore sportivo. Imparare a comunicare nel mondo dello sport, organizzare manifestazioni sportive partendo dagli aspetti tecnico-giuridici. Sono solo alcuni degli obiettivi del corso in Management dell’organizzazione in eventi sportivi, che prende il via il 27 maggio presso la sede milanese della ESE – European school of Economics.

Lo scopo è quello di formare nuove figure manageriali in grado di occuparsi di gestioni sportivee e organizzazione di eventi. ll programma formativo, della durata di sette settimane e con frequenza obbligatoria ogni mercoledì e giovedì, si rivolge a neolaureati che intendono intraprendere la propria attività professionale nel settore del management e degli eventi sportivi. Le iscrizioni sono aperte anche a diplomati con forte passione e attitudine per lo sport ed a ex atleti professionisti che, terminata la carriera sportiva, intendono rimanere nell’ambiente in qualità di dirigenti o organizzatori di eventi.

read more

Così si diventa personal shopper e syle therapist

“Sono già arrivate alcune richieste di iscrizione. Sono soprattutto stranieri: è un discreto successo, visto che è la prima volta che proponiamo un percorso per diventare style therapist e personal shopper”. Lo dice con orgoglio Mary M. Narenzo, Campus Manager di ESE (European School of Economics) di Milano. Il nuovo modulo è stato inserito all’interno della V edizione del corso in Management della moda, che prevede anche: Fashion & Luxury Goods Management; Event planning/Management; Integrated Marketing communication.

read more

Il diritto dell’uomo alla ricerca della felicità

La questione del diritto alla felicità è estremamente attuale, come sa chiunque presta orecchio ai mezzi di comunicazione, ai sentimenti dell’opinione pubblica, alle istanze del mondo economico. Il sito internet della European School of Economics si apre con la frase

«Soltanto un uomo felice può cambiare l’economia»

e non a caso cita poi, al suo interno anche Franklin e Filangieri. E non si riferisce solo alle scienze economiche in senso stretto, ma anche a problemi di carattere più generale come quello della partecipazione dei cittadini alla politica, del miglioramento del vivere sociale, della possibilità di vivere bene e più a lungo, come molte scoperte mediche ci promettono. Molti sostengono, oggi come nel passato, che il vero scopo della politica deve essere il piacere e la soddisfazione degli uomini, garantito proprio da una società giusta ed equa, come quella profetizzata da Filangieri, che deve impegnarsi a trattare in modo imparziale ogni persona nelle questioni che riguardano la sua felicità.

read more

Ranking and reviews. Read about ESE on International Press and students' opinions.